Che cos’è?

Il mal di testa è uno dei dolori più frequenti. Descritto da tutti come il classico “cerchio alla testa”, spesso sminuito come un problema passeggero, è un disturbo che, se trascurato, può portare con il tempo a disturbi più gravi e impegnativi.

Tipologie di mal di testa

Il termine più generale di mal di testa o cefalea racchiude in realtà diverse forme.
Esistono forme cosiddette primitive, in cui cioè il mal di testa rappresenta il disturbo di per sé, le più conosciute delle quali sono l’emicrania e la cefalea di tipo tensivo, e quelle secondarie alla presenza di altre patologie.

È il caso, per citare alcuni esempi, del mal di testa che accompagna una febbre elevata o un’infezione, piuttosto che di quello provocato da un trauma al capo o alla cervicale o dalla presenza di problemi alle orecchie o ai denti.

Per quanto riguarda le forme primitive, la classificazione delle cefalee ne riconosce un buon numero, anche se le più importanti e frequenti sono senza dubbio la cefalea tensiva e l’emicrania, senza dimenticare la cefalea a grappolo che, sebbene più rara delle due precedenti, si presenta con sintomi estremamente violenti.

Secondo la classificazione internazionale delle cefalee rientrano fra le cefalee primitive:

Attacchi di mal di testa ricorrenti della durata di 4-72 ore, caratterizzati da dolore pulsante a localizzazione unilaterale, di intensità media o forte. Il dolore peggiora con l’attività fisica, sono presenti nausea e/o fotofobia e fonofobia;
Il dolore è tipicamente bilaterale, di tipo gravativo-costrittivo e di lieve o media intensità. Il dolore non è aggravato dall’attività fisica e manca la nausea; possono invece esserci fotofobia o fonofobia;
Gli attacchi, della durata di 15-180 minuti, sono caratterizzati da un intenso dolore unilaterale avvertito a livello orbitario, sovra orbitario e/o temporale. Il dolore è accompagnato da arrossamento dell’occhio e lacrimazione. Il naso può essere tappato o colare in modo abbondante, possono esserci sudorazione al volto e alla fronte, le pupille possono apparire puntiformi o molto dilatate, le palpebre possono essere gonfie. È inoltre presente una notevole agitazione e irrequietezza. Gli attacchi possono ripetersi anche più volte al giorno;
Si presenta con dolorose fitte al capo, che si manifestano in maniera spontanea, senza che vi sia alcuna malattia a livello delle strutture sottostanti o dei nervi cranici;
È indotta dai colpi di tosse o dallo sforzo fisico, in assenza di patologia intracranica;
A scatenarla è l’esercizio fisico. Esistono dei sottotipi, come la cefalea del “sollevatore di pesi”;
Viene scatenata dall’attività sessuale: si presenta con un dolore sordo bilaterale, inizia nella fase di aumento dell’eccitamento sessuale e raggiunge il massimo di intensità al momento dell’orgasmo;
Questi attacchi di mal di testa svegliano sistematicamente il paziente;
Il dolore compare in modo improvviso ed è molto intenso, simile a quello dovuto alla rottura di un aneurisma cerebrale;
Un mal di testa unilaterale persistente che risponde alla somministrazione di un particolare farmaco, l’indometacina;
Si tratta di una cefalea quotidiana caratterizzata da un dolore bilaterale, gravativo o costrittivo, di intensità lieve-media che non ha remissioni. Possono associarsi fotofobia, fonofobia o lieve nausea.

SINTOMI

Cefalea tensiva ed emicrania si presentano con delle manifestazioni abbastanza differenti l’una dall’altra e conoscerle potrebbe aiutare chi ha mal di testa a decidere come comportarsi.

Ecco a confronto i sintomi della cefalea tensiva e quelli dell’emicrania.

Cefalea tensiva Emicrania
Durata del dolore Cefalea tensiva: da 30 minuti a 7 giorni Emicrania: da 4 a 72 ore
Caratteristiche del dolore Cefalea tensiva: morsa-cerchio alla testa Emicrania: pulsante
Intensità del dolore Cefalea tensiva: lieve o moderata Emicrania: media o forte
Localizzazione del dolore Cefalea tensiva: bilaterale Emicrania: unilaterale
Rapporto con l’attività fisica Cefalea tensiva: non peggiora con l’attività fisica Emicrania: peggiora con sforzi fisici e movimenti del capo
Sintomi associati Cefalea tensiva: non nausea e vomito, talvolta fotofobia o fonofobia Emicrania: presenza di nausea e vomito e/o di fotofobia e fonofobia

Quali sono le cause del tuo mal di testa

Comprendere le cause del tuo mal di testa è il primo passo che puoi fare per capire la natura del tuo mal di testa, così da scegliere consapevolmente come curare il tuo disturbo.

Cosa può provocare LA CEFALEA

stress, contrazione muscolare continua
dolori periarticolari
Posture scorrette prolungate
Variazioni ormonali

Cosa può provocare l’emicrania

stress
Sonno
Digiuno
Fattori ambientali
Alimenti
odori, rumori, luci sfarfallanti
variazioni ormonali
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COME CURARE IL TUO MAL DI TESTA

Mentre una cefalea occasionale può essere agevolmente trattata con un farmaco di automedicazione come Spididol, un disturbo che si ripete con una certa frequenza deve indurti a chiedere il parere di uno specialista.

Quando puoi ricorrere all’ automedicazione

Uno dei primi passi nell’automedicazione è la correzione dei fattori scatenanti (stress, alimentazione, disturbi del sonno). Quando questo non è sufficiente e il tuo disturbo si verifica meno di 4 volte al mese, puoi ricorrere all’automedicazione assumendo un farmaco mirato a darti sollievo dal dolore.

Per quanto riguarda la cefalea, una regola è di assumere il farmaco analgesico al comparire dei primi sintomi e al dosaggio più basso che consenta di ottenere il completo controllo dei sintomi il più rapidamente possibile. In genere, i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) come l’Ibuprofene sono indicati nel placare il dolore causato da una cefalea di tipo tensivo o da un’emicrania. Tra questi Spididol, formulazione a rapido assorbimento grazie all’Arginina, consente di raggiungere livelli plasmatici più elevati con maggiore rapidità rispetto alle formulazioni standard di Ibuprofene.

Se soffri di emicrania o riscontri uno di questi sintomi, considera la possibilità di rivolgerti a un medico.

Quando potrebbe essere opportuna la valutazione del medico

  • Dolore di tipo emicranico di intensità severa
  • Cefalea così forte da interferire con la tua quotidianità
  • Cefalea che si presenta piú di 2 volte alla settimana
  • Un dolore che modifica le sue caratteristiche
  • Cefalea accompagnata da febbre alta, confusione o dopo un trauma cranico
  • Dolore acuto-severo-improvviso

Come affrontare il dolore nella quotidianità

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